Retratos en un mar de mentiras
Un dramma esistenziale che inizia come un road movie e si conclude evidenziando la tragedia sociale e politica che tuttora insanguina la Colombia. In seguito alla morte improvvisa del nonno, Jairo, fotografo ambulante, e sua cugina, la sedicenne Marina, che ha perso la memoria ed è afasica, decidono di ritornare alla loro terra di origine. Nel corso del viaggio, su una sgangherata auto da Bogotá al paesino sulla costa caraibica che hanno dovuto lasciare quando erano ancora adolescenti, cominciano a rievocare la traumatica storia del loro passato di desplazados. Giunti a destinazione, Jairo, durante una notte di festa, attira l’attenzione, raccontando che intendono recuperare la terra della famiglia. Nel corso della notte i due vengono rapiti da una banda locale di paramilitari. Jairo tenta di scappare, ma viene ferito. Marina raggiunge le macerie della casa natia e inizia gradualmente a ricordare. In breve riacquista la parola e si rende conto che i loro rapitori sono gli stessi che avevano assassinato i suoi genitori, per impossessarsi della loro piccola proprietà, con la scusa della lotta alla guerriglia antigovernativa a cui peraltro erano estranei i suoi familiari. Gaviria offre uno sguardo efficace e ricco di genuinità documentaristica.
