La realtà dei sogni
Laureato in pubblicità, pittore autodidatta e autore di tre libri di poesie, Pepe Carretero è stato borsista della Reale Accademia di Spagna nel corso del 1988-1989. L’artista si muove tra l’autobiografico e l’onirico, e recupera dalla sua memoria momenti che ricorda come magici, tellurici, confortevoli e al tempo stesso chiusi, inquietanti o commoventi. Le opere variano tra scene quotidiane, nature morte e paesaggi realizzati in diversi luoghi in cui ha vissuto grazie alle molteplici borse di studio (India, Filippine, Messico, ecc…), ma hanno in comune una sensazione di irrealtà, come se ciò che narrano ci fosse mostrato da lontano, dipinto con un’ampia gamma di colori pastello, spesso persino con la parvenza di un sogno, una fantasia o un desiderio. Immagini che ci inquietano e nascondono modi di fare e comportamenti che la critica d’arte Pilar Bayona ha definito “un geroglifico indecifrato”. Nelle sue composizioni, Pepe Carretero difende la vita che conosce e la ricrea al margine di mode e instabilità del mondo culturale. Il suo lavoro, ben riconoscibile all’interno dell’amalgama di movimenti artistici, è intimamente legato alla “poesia dell’esperienza”. Le sue opere sono esposte in diversi musei, come il Reina Sofia di Madrid, e in collezioni private, come il Banco de España o la Collezione Abello. La realtà dei sogni presenta una serie di quadri che si aprono all’espressione di un mondo personale e unico in cui confluiscono le forme realiste tradizionali nell’ambito di una figurazione europea che non smette di sorprenderci per la sua particolarità.
