Hermano
Un film che mescola dramma giovanile e documentario sociale. È ambientato in una barriada di Caracas, La Ceniza, povera e depressa, dove, accanto ad onesti lavoratori, esistono pandillas di giovani delinquenti che affermano la loro personale “giustizia sociale”. I protagonisti sono due adolescenti quindicenni: Daniel, detto “Gato”, e Julio. Entrambi condividono la passione per il calcio e giocano nella squadretta del loro quartiere popolare. Daniel, attaccante straordinario, è tenace e ambizioso e vorrebbe diventare calciatore professionista. Julio è il capitano della squadra, è spavaldo, ed è nato per comandare. Non ha tempo per i sogni, ha bisogni più materiali e deve mantenere la sua famiglia, quindi entra nell’orbita della malavita. La grande occasione arriva quando un allenatore invita entrambi i ragazzi a un provino per entrare a far parte della più importante squadra di calcio, il Caracas Football Club. Ma un tragico atto di violenza dividerà i due ragazzi. Daniel e Julio dovranno scegliere cosa è più importante: la famiglia, la vendetta o il sogno di una vita. Il film si richiama in qualche modo ai canoni della tragedia greca classica. La disputa ha risonanze epiche che si esprimono nello scenario del terreno di gioco, dove si regolano tutti i conti di una quotidianità estrema, tra rabbia, dolore, passione ed euforia. Rasquin esprime una poetica in equilibrio tra il realismo sociale, con qualche velleità pedagogica, e la violenza stilizzata.
