Lucía Vallejo Garay. Power and Emptiness
Lucía Vallejo
Questo progetto nasce da una profonda fascinazione per i re normanni di Sicilia: figure storiche capaci di unire ciò che sembrava inconciliabile: il mondo latino, islamico e bizantino. Sotto il loro dominio, il potere divenne anche simbolo di convivenza, ricchezza culturale e straordinaria forza estetica.
L'artista si ispira ai mosaici dorati della Cappella Palatina e, naturalmente, alla Cappella dell'Incoronazione, luogo di incoronazione dei sovrani e sede della mostra. In dialogo con questo contesto, il progetto si estende a una seconda sede di respiro internazionale: Villa Igiea, Rocco Forte Hotel.
Lucía Vallejo Garay (Bilbao, 1975) è scultrice e storica dell'arte. Le sue opere sono regolarmente esposte in gallerie e fiere internazionali (tra cui ARCO, Art Cologne, Pulse New York, ZONAMACO) e da oltre un decennio collabora con gallerie come Galería Maior, Distrito4 e Galería Pilar Serra. La sua ricerca è legata alla “decomposizione della pittura”, nota anche come expanded painting: libera la tela dai limiti del cavalletto e della bidimensionalità, fino a trasformarla in un oggetto tridimensionale. Inizia strappando tessuti e materiali tessili, che poi piega e torce fino a “scolpire il vuoto”, arrivando progressivamente alle installazioni.