Attività culturali

FOD. Geometrie abitabili. Prospettive dalla soglia

FOD. Geometrie abitabili. Prospettive dalla soglia Rodrigo Miguel Serra

Questo progetto propone un intervento artistico concepito appositamente per la Chiesa di Santa Eulalia dei Catalani a Palermo, intesa non solo come contenitore espositivo, ma come un corpo architettonico attivo con cui stabilire un dialogo formale, simbolico e materiale. 


Il lavoro di FOD si articola attorno al rapporto tra architettura, geometria, linea e simmetria, ma in questa occasione l'asse principale si sposta verso la scultura e l'occupazione dello spazio, proponendo un percorso che oscilla tra il costruito e l'immaginato. La proposta è concepita come un viaggio di andata e ritorno verso le forme più primitive della costruzione, quelle che nascono dall'impulso umano di creare rifugi: spazi istintivi, astratti ed essenziali. Da questa prospettiva, l'architettura si rivela anche come un esercizio di astrazione, dove la pittura e la scultura diventano strumenti per generare possibili “architetture inventate”, persino sognate. Il progetto si basa su due dimensioni fondamentali: 

- Da un lato, il carattere fittizio del processo creativo, legato etimologicamente al verbo latino fingere: modellare, formare, immaginare. Questa nozione permette di concepire l'opera come una costruzione sia mentale che materiale. 
- Dall'altro, l'idea di abitare lo spazio prestando attenzione non solo al suo volume edificato, ma anche ai suoi interstizi, ai vuoti e agli spazi vuoti che costituiscono parte essenziale di qualsiasi struttura. In questo senso, il concetto di “piega”, sviluppato da Gilles Deleuze, risulta fondamentale: una realtà intesa come un continuum di trasformazioni, di pieghe e dispiegamenti, dove nulla rimane fisso. 

L'attenzione che il pensiero barocco presta al movimento e alla molteplicità si traduce qui in un'osservazione diretta delle geometrie presenti nei pavimenti dei templi e dei palazzi di Palermo. Le loro trame, prospettive e ritmi cromatici servono come punto di partenza per la creazione di nuove rappresentazioni, che si dispiegano nella pittura, nella scultura e nell'installazione.

Francisco Olivares (FOD, Puerto Lumbreras, 1973) ha conseguito la laurea in Belle Arti presso l'Università di Granada. Il suo lavoro indaga il rapporto tra architettura, spazio e memoria attraverso l'astrazione geometrica e l'uso di materiali riutilizzati. Ha presentato progetti in numerosi centri istituzionali e fiere internazionali, con una presenza continuativa ad ARCO. Attualmente risiede a Madrid, dove lavora con le gallerie T20 e Juan Silió. 

Pedro Medina Reinón (Murcia, 1973) è laureato in Filosofia e dottore di ricerca in Scienze della Cultura. Vanta un’ampia esperienza come ricercatore, docente e responsabile della gestione culturale presso istituzioni accademiche e artistiche in Spagna e in Italia, e ha diretto l’Area Culturale e la casa editrice dello IED. È specialista in Teoria e Didattica dell’Arte, nonché critico e curatore di mostre, con oltre 100 esposizioni organizzate. È inoltre autore di numerose pubblicazioni specialistiche.

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