Gente en sitios
La concatenazione delle storie che intreccia la trama di Gente en sitios, di Juan Cavestany, è realizzata in maniera assolutamente frenetica attraverso il racconto di microstorie che si sviluppano nell’arco di un solo giorno e con un lungo elenco di attori che si sono prestati a testimoniare il surrealismo e la complessità della quotidianità. Il film si sviluppa attorno a vari luoghi e generi ma si contraddistingue, inevitabilmente, per il genio di Cavestany che ha già dimostrato nei suoi lavori più sperimentali (Dispongo de barcos o El señor e le sue opere teatrali El traje) che la ridefinizione del naturalismo e del costumbrismo dev’essere identificata nel surrealismo della nostra società postcapitalista. Il film è adatto a tutti i tipi di pubblico.
Sinossi: Un racconto caleidoscopico che ripercorre in modo apparentemente aleatorio la commedia, il dramma, il ritratto sociale, il terrore e il surrealismo con un comune denominatore: l’irriducibile poesia della condizione umana di fronte all’impeto di un mondo estraneo e caotico. Un film ambizioso, composto da più di venti scene brevi, dai toni e dalle tematiche più disparate. Non esiste un filo conduttore. L’arbitrarietà stessa darà una sensazione di unità al film.
