Lingua e confini: diritti al confine
Instituto Cervantes
Lingua e confine: diritti alla frontiera si propone come spazio di riflessione sulle molteplici forme in cui la lingua diventa territorio di tensioni, identità e diritti. Il confine, inteso sia nella sua dimensione geografica che simbolica, si rivela qui come luogo di incontro e di attrito, dove le parole tracciano limiti e, allo stesso tempo, aprono possibilità di dialogo.
Le comunicazioni che compongono questa sessione affrontano la lingua da prospettive diverse ma complementari. Miriam Olivieri (Università degli Studi di Salerno) esamina il romanzo Blue Label/Etiqueta Azul di Eduardo Sánchez Rugeles per mostrare come il lessico e l'ideologia configurino l'identità in uno spazio segnato dalla frontiera. Nicolás Alberto López Pérez (Università di Salerno) propone uno studio sistemico del linguaggio dei diritti umani nel mondo ispanofono, sottolineando la necessità di comprendere come i discorsi giuridici e sociali si articolano nella nostra lingua comune. Francesca Panajo (Università degli Studi di Napoli Parthenope) affronta le questioni conversazionali alle frontiere attraverso l'analisi del marcatore este, esplorandone il ruolo nell'interazione comunicativa. Infine, Claudia Iasparro (Università degli Studi di Bari Aldo Moro) ci invita a riflettere sulle tracce dell'immigrazione italiana nello spagnolo argentino, tra eredità e appartenenze che si inscrivono nella memoria linguistica.
Questa sessione mira, in sintesi, ad aprire un dialogo sulla lingua come spazio di negoziazione e di diritti, dove i limiti non sono solo barriere, ma anche orizzonti di scambio e costruzione collettiva.