Corpi che pensano: genere e conoscenze situate
Gli interventi di questa sessione mettono il corpo al centro della riflessione, come spazio di dolore, resistenza e costruzione identitaria. Dalla somatizzazione del dolore nelle narrazioni contemporanee alle strategie di decostruzione nella letteratura trash, passando per i dispositivi di memoria nelle voci femminili e la escrevivência come prassi identitaria, le relazioni metteranno in evidenza come il corpo diventi territorio di saperi situati. La sessione invita a pensare al genere e alla scrittura come pratiche che abitano il confine tra esperienza e parola.
