Nel 2000, Crutzen e Stoermer hanno proposto il termine Antropocene per definire un'era caratterizzata dall'impatto umano sul pianeta, visibile in fenomeni come il riscaldamento globale e la perdita di biodiversità. Questo concetto solleva una riflessione etica, politica e culturale sulla responsabilità umana di fronte all'attuale crisi ecologica.
In “El año que hablamos con el mar” la storia pulsa in ogni abitante e in ogni angolo e il luogo è una voce che indaga se i fratelli Garcés riscuotono vecchi debiti o ricostruiscono con la loro memoria la casa di famiglia abbandonata. Il narratore cileno Andrés Montero accende questo falò per dare vita a una storia magica, ma piena di realtà, che come un'isola rimarrà tra le onde incessanti del mare.
Attraverso queste letture e i dibattiti con gli autori, si cercherà di comprendere come la narrativa possa contribuire a riflettere criticamente sul presente e immaginare futuri sostenibili.
